Progettare spazi dove condividere emozioni e soluzioni per l’abitare pensate per suggerire dinamiche di relazione e di reciprocità. Interpretiamo lo spazio per offrire proposte che rispecchino i desideri del committente e tutte le esigenze funzionali legate alla destinazione d’uso degli ambienti. L’obbiettivo è quello di tradurre un progetto di vita, un nuovo business, un luogo collettivo in spazi sempre pensati intorno al committente.
Spazio
Lo spazio fisico, qualunque esso sia, da quello della città a quello della stanza, è sempre e comunque teatro di un agire che è nel nostro mandato comprendere. La percezione dello spazio fisico è legata alla nostra sensibilità ed è influenzata da molti fattori: luce, colore, movimento, rumore e temperatura. Lo spazio in sé non esiste, si palesa e assume consistenza solo nella misura in cui viene percepito dai nostri sensi.
Reinventare uno spazio.
Il ciclo della vita ci porta a modificare le nostre esigenze. Nel tempo emerge la necessità di immaginare nuove prospettive, nuove funzioni, nuovi colori… Periodicamente emerge il bisogno di nuovi luoghi dai quali essere circondati. La mission dello studio è quella di leggere questi bisogni declinandoli nelle nuove tendenze progettuali.
La nostra filosofia costruttiva.
Secondo il concetto platonico lo spazio è informe e si distingue solo dalle forme che via via assume. Lo spazio non si percepisce ma rende percepibili cose e persone che in esso vivono e si muovono come uno sfondo universale del divenire.
È per questo che la genesi del progetto inizia dall’analisi delle esigenze della committenza. dall’analisi dell’attribuzione delle funzioni e da un’accurata indagine dell’esistente e delle sue caratteristiche intrinseche.
Rendere gli spazi di ieri adatti alla vita di oggi.
Qualsiasi riqualificazione, anche la più ambiziosa, deve essere idonea per un uso quotidiano. Funzionalità ed estetica costituiscono due aspetti prioritari della vita odierna. Quindi anche per progetti su immobili esistenti la progettazione tocca aspetti della vita quotidiana.
Lo spazio outdoor.
Progettiamo gli spazi esterni privati o di attività commerciali con particolare attenzione ad una ospitalità da reinventare e non solo d’estate, quindi gli ambienti esterni devono essere progettati e arredati in maniera adeguata per essere vissuti al meglio in qualunque stagione. Lo spazio esterno diventa fulcro dell’abitazione e la scelta delle soluzioni da mettere in atto varia a seconda delle dimensioni delle aree outdoor e delle loro caratteristiche. Osserviamo con attenzione i cambiamenti della relazione tra spazio domestico ed ambiente naturale. Una dinamica fatta di reciprocità ed interconnessioni che ha portato il verde ad essere parte integrante del progetto. Non più sfondo visivo ma spazio dell’abitare. Elemento necessario nell’idea di buon vivere delle persone. Il classico giardino ha cominciato a trasformarsi in qualcosa di più, una serra domestica, un rifugio green tra le pareti che inizia ad accorciare le distanze tra indoor e outdoor. Un incipit di contaminazione tra i luoghi, botanico ed architettonico.
Bellezza
Secondo Vitruvio l’Architettura poggiava su tre requisiti fondamentali: solidità, utilità e bellezza. Queste tre categorie, nonostante i secoli di distanza, rimangono temi cardine nella ricerca architettonica.
La bellezza, tema da sempre presente nella sensibilità delle persone, nel corso del tempo ha visto cambiare le sue manifestazioni a ricerca estetica nell’Architettura, diversa a seconda del contesto ambientale e culturale, ha subito enormi mutamenti, passando da periodi in cui la bellezza era qualcosa di certo a periodi, più recenti, in cui il bello è diventato relativo: ad una moltiplicazione dei punti di vista equivale un gusto più sfaccettato.
Con la contemporaneità si è arrivati alla definitiva relativizzazione della bellezza in architettura. Gli edifici iniziano ad essere decostruiti, progettati attraverso complessi programmi tecnologici, seguendo gli imput più estremi dati dal contesto o dalle suggestioni personali.
L’architettura ha il compito di sorprendere, emozionare, di avvicinare l’uomo ad una conoscenza maggiore, affinarne la sensibilità e renderlo migliore. L’Architettura ha un ruolo didattico, perché attraverso la bellezza insegna qualcosa, comunica.
La questione della bellezza, in fase di progettazione e di teorizzazione del progetto è di fondamentale importanza, ma il giudizio definitivo sarà poi quello di chi quell’opera architettonica la fruirà tutti i giorni o magari pochi minuti. Le persone sono protagoniste dell’Architettura e a loro spetta il compito di giudicarla.
Migliorare l’estetica
Migliorare l’estetica degli spazi partendo dall’analisi delle esigenze e dei gusti. I trend architettonici moderni sono rivolti a preferire per gli interni open-space minimalisti e per l’esterno forme pure e audaci. Mentre nel passato gli interni erano caratterizzati da ambienti confinati, dalle dimensioni più ridotte e arricchiti di decorazioni in misura superiore e gli esterni seguivano le tendenze del già visto come punto di riferimento di un gusto dettato da ciò che si conosce. Il punto di partenza per migliorare l’estetica è rappresentato dalla condizione di apprezzare ciò che non fa parte del nostro bagaglio esperenziale con gli occhi di chi apprende per la prima volta un’esperienza.
La bellezza utile
Ma la bellezza non può prescindere dalla funzione e dall’utilità degli ambienti perché la dimensione domestica sarà prima di tutto un luogo in cui stare bene. Perché i lockdown hanno introdotto bisogni inediti e visioni alternative delle dinamiche dell’abitare e la stanzialità pretende bellezza. Abitare la dimensione privata così come quella condivisa implica dare forma ad un nido protetto e corretto.

Tecnica
La relazione tra tecnica, spazio e bellezza è un tema complesso e affascinante. La tecnica, ovvero la conoscenza e l’applicazione delle competenze costruttive, dei materiali e delle tecnologie, è fondamentale per la creazione dello spazio architettonico. Questo spazio deve essere funzionale, sicuro e in grado di soddisfare le esigenze dell’utente.
Tuttavia, la bellezza in architettura va oltre la semplice funzionalità. La bellezza coinvolge elementi estetici, proporzioni, armonia, materiali e l’esperienza sensoriale di chi interagisce con lo spazio. La tecnica è uno strumento per realizzare lo spazio, ma è l’arte dell’architetto che conferisce la bellezza a quel luogo.
Inoltre grazie alle competenze maturate sul campo delle istituzioni e sulla gestione del progetto nei vari iter autorizzativi, offriamo un servizio di consulenza amministrativa – autorizzativa a privati e ad associazioni di categoria per varie forme di impresa.